#haters abruzzesi: i casi più eclatanti.

Ultimamente l’Abruzzo è diventato protagonista di alcuni dibattiti virtuali, molto molto divertenti. Iniziamo con il caso dell’arrosticino e dello chef stellato Antonino Canavacciuolo. Dopo l’ottava puntata di Masterchef è iniziata la protesta abruzzese sul web contro lo Chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo. Il motivo? Lo chef stellato avrebbe assegnato l’origine campana al nostro amato arrosticino. In molti hanno provato, in primis la nota fan page “Abruzzo di Morris” e l’altra irriverente community di “Do you speak l’abruzzese compà?” a chiedere spiegazioni allo Chef che, invece, sembra restare chiuso nel silenzio. Non a caso, a suon di #hashtag, si è scatenato l’inferno nella rete: #sheepstorm, #mastercess e #jesuisarrosticino e innumerevoli rappresentazioni dello stesso Antonino Canavacciuolo trafitto da arrosticini giganti. Un vero e proprio fenomeno mediatico che non vediamo l’ora di sapere come andrà a finire.

Ma non finisce qui. Un altro caso eclatante ha riguardato la questione Ryanair. L’Abruzzo si è vendicato sul web contro la decisione annunciata da Ryanair circa la chiusura della base pescarese e la riduzione dei collegamenti a due sole destinazioni: decine di utenti, giocando con il dialetto, hanno commentato i post sulla pagina Fb della compagnia e l’ironia si è scatenata con l’hashtag #rajaNer che tradotto dal dialetto abruzzese, significa “rabbia nera”. E la frase “Ardetece l’apparechje” (tradotto “ridateci l’apparecchio”, che in dialetto abruzzese è l’aereo), è diventata la più comune. Protagonisti indiscussi dei post e dei commenti sono le “furnacelle” e “li rrustill”, cioè fornacelle e arrosticini, i tipici spiedini abruzzesi di carne di pecora famosi in tutto il mondo. Ma c’è anche chi, commentando un post su un volo “cheap”, cioè a basso costo, scrive “I li cheap li us pe fa lu foc #rajaner” (tradotto, “Io i ceppi li uso per accendere il fuoco”). Speriamo almeno che la rivolta del web possa servire a qualcosa per risolvere la triste situazione attuale.

Ultimo ma non meno divertente, il caso scoppiato sulla pagina Facebook della nazionale islandese dove sono comparsi improvvisamente commenti in uno strano idioma che noi abruzzesi conosciamo abbastanza bene: si tratta di post pubblicati in dialetto pescarese dai tifosi del Pescar Calcio amareggiati per aver mancato, l’anno scorso, il passaggio alla serie A. Quale miglior vendetta se non quella vissuta sui Social Network contro coloro che hanno causato la disfatta? C’è una premessa da fare: il Pescara Calcio non è approdato in serie A per un soffio, dopo il doppio pareggio nella sfortunata serie contro il Bologna. I tifosi abruzzesi hanno incolpato la Federcalcio islandese che non ha consentito a Birkir Bjarnason di giocare il ritorno al Dall’Ara, nonostante il Pescara avesse assicurato che il centrocampista sarebbe tornato in Islanda subito dopo la partita di Bologna. L’assenza del “vichingo” Birkir Bjarnason ha fatto emergere tutta la frustrazione della mancata promozione sulla bacheca della pagina Facebook della nazionale islandese. Gli amministratori e gli utenti islandesi della pagina hanno provato a tradurre le frasi in dialetto, ma l’intraducibile idioma pescarese non è contemplato, per ora, in nessun dizionario. Gli stessi amministratori e gestori della pagina islandese hanno poi chiesto agli abruzzesi di scrivere in inglese per poterli capire ma la risposta che hanno ricevuto è stata: “Mbaretv a scrvr” (Imparate a scrivere). A seguire una serie infinita di commenti frustrati, ironici, divertentissimi, con l’hashtag #freeBirkir (purtroppo, o per fortuna, spesso scritto in maniera non corretta). Il commento negativo che va per la maggiore è la minaccia di trasformare tutte le pecore islandesi in arrosticini, ma feroce è anche la comparazione degli islandesi con i molisani, gli eterni avversari degli abruzzesi: “Siete solo molisani biondi”; oppure “Abbiamo già invaso il Molise, è facile invadere anche voi”. Speriamo che la guerra non abbia inizio!!!

E voi, avete partecipato a questi dibattiti tipicamente “autoctoni”??? Raccontatecelo nei commenti!

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